Autore: admin.bitagoraorobica

  • Il rischio che non compare in nessun bilancio

    Il rischio che non compare in nessun bilancio

    Questo articolo è tratto da Segnali Digitali, la newsletter di BitAgorà Orobica sul digitale e l’organizzazione nelle PMI. Esce ogni 2–3 settimane. Per ricevere le prossime uscite: iscriviti qui.


    C’è un tipo di rischio che le aziende faticano a vedere perché non compare in nessun bilancio. Non è informatico, non è finanziario. È più semplice e più concreto: succede quando una persona specifica non c’è. Ferie, malattia, dimissioni improvvise. In molte PMI, basta che manchi la persona giusta per qualche giorno perché certi processi si fermino, o vadano avanti male.

    Ne parliamo spesso con titolari e responsabili operativi, e la conversazione parte quasi sempre dallo stesso punto: «i nostri processi funzionano». È vero. Il nodo emerge subito dopo: «ma li gestisce lui», «quella cosa la sa fare solo lei», «se manca Mario non sappiamo dove trova i documenti».

    Molti processi aziendali si sono costruiti nel tempo attorno alle persone più che attorno a procedure condivise. Chi sa fare una cosa la fa, diventa il riferimento naturale, e il sistema funziona. Finché quella persona c’è. Quando la conoscenza operativa è concentrata in una o due figure, l’azienda diventa fragile in modo silenzioso. Tutto sembra funzionare, ma è la persona che tiene insieme i pezzi, non il processo. Questa differenza si sente solo quando quella persona non c’è più.

    Abbiamo visto aziende fermarsi per giorni perché la persona che gestiva un certo software era in malattia e nessun altro sapeva come accedervi. Processi di fatturazione dipendenti da un file Excel che solo una persona sapeva leggere correttamente. Clienti non raggiungibili perché i contatti erano salvati sul telefono personale di un commerciale dimissionario. Casi diversi, stesso schema di fondo: processi che funzionavano per abitudine più che per struttura.

    Questo tipo di fragilità emerge raramente in una valutazione di rischio formale. Non ha un nome preciso, non genera alert. Si scopre nel momento sbagliato, quando non c’è tempo per rimediare con calma.

    E quando succede, la risposta istintiva è quasi sempre quella sbagliata: si cerca la persona che sa, si improvvisa, si chiede a chi è in malattia di rispondere comunque. Si perde tempo nel momento in cui il tempo manca di più.

    La domanda utile — quella che vale la pena farsi adesso, non quando il problema è già in corso — è più semplice di quanto sembri: se una persona chiave mancasse per due settimane, dove si incepperebbe l’operatività?

    Non tutti i processi hanno lo stesso peso. Alcuni reggono benissimo anche senza una figura specifica. Altri, quelli critici, dipendono da conoscenza tacita che non è scritta da nessuna parte, non è documentata, non è trasferibile in fretta.

    Individuarli è quasi sempre il primo passo concreto — prima di pensare a strumenti, automazioni o qualsiasi altra cosa.


    Due modi di continuare: ricevi le prossime uscite di Segnali Digitali, oppure prenota una videocall per confrontarti su un caso concreto della tua azienda.

  • Non forzano la porta. Suonano il campanello.

    Non forzano la porta. Suonano il campanello.

    Nella nuova puntata di Innovazione IT con BitAgorà parliamo di cybersecurity, ma non nel modo in cui te lo aspetti.

    Abbiamo invitato Filippo Cannata di Allnet Italia, distributore di soluzioni di cyber awareness, per ragionare insieme su un paradosso che vediamo ogni giorno: le aziende investono in firewall, EDR, endpoint protection. Gli incidenti, però, continuano ad aumentare. Il motivo, quasi sempre, non è tecnico. Non forzano la porta. Suonano il campanello, e qualcuno apre.

    Listen to “Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.39, ospite Filippo Cannata, tema cybersecurity” on Spreaker.

    Cosa abbiamo discusso in questa puntata:

    • Perché gli incidenti aumentano anche dove gli investimenti in sicurezza crescono
    • Chi è davvero il dipendente più vulnerabile — la risposta è contro-intuitiva
    • La differenza tra formazione per compliance e costruzione di awareness reale
    • Come l’AI ha cambiato gli attacchi: email personalizzate, vishing, chatbot aziendali come superficie d’attacco
    • WhatsApp phishing: la truffa della ballerina come caso concreto recente
    • Come misurare il livello di consapevolezza con simulazioni periodiche

    Buona visione.


    Questo tema meriterebbe un’ora di confronto. Se vuoi approfondire come si struttura un programma di awareness per una PMI, scrivici: organizziamo una call senza impegno.
    Contattaci →

    Se la puntata ti è piaciuta, iscriviti al canale YouTube per non perdere i prossimi episodi.
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  • Voucher Cloud & Cybersecurity: Una spinta di 20.000€ per la tua Digital Transformation con BitAgorà

    Voucher Cloud & Cybersecurity: Una spinta di 20.000€ per la tua Digital Transformation con BitAgorà

    BANDI E FINANZIAMENTI

    Voucher Cloud & Cybersecurity: Una spinta di 20.000€ per la tua Digital Transformation con BitAgorà


    È arrivato il Voucher Cloud & Cybersecurity

    Il 2026 si apre con una notizia fondamentale per tutte le PMI e i liberi professionisti che vogliono rendere la propria infrastruttura IT più moderna, sicura ed efficiente

    È arrivato il Voucher Cloud & Cybersecurity, un incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere l’adozione di tecnologie digitali avanzate.

    In BitAgorà, la nostra missione è sempre stata quella di trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo per i nostri clienti. Ecco tutto quello che devi sapere su questa opportunità e su come possiamo aiutarti a coglierla.

    Che cos’è il Voucher e a quanto ammonta?

    Il voucher è un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per azienda. È pensato per chi acquista soluzioni tecnologiche nuove o più avanzate rispetto a quelle già in uso, con l’obiettivo di fare un vero salto di qualità nella sicurezza e nel cloud.

    Quali soluzioni del catalogo BitAgorà rientrano nel bonus?

    Il piano di spesa deve essere di almeno 4.000 euro e può includere diverse soluzioni presenti nel nostro catalogo sistemistico 2026:

    01. Cybersecurity Hardware & Software

    Dai nostri Firewall di nuova generazione (NGFW) e switch di rete, fino alle soluzioni Antivirus con analisi comportamentale e software per il monitoraggio delle reti e delle vulnerabilità.

    03. Servizi Professionali

    Il voucher copre anche le spese di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (fino al 30% del totale), garantendo che le soluzioni installate siano gestite correttamente nel tempo.

    02. Backup e Business Continuity

    Proteggere il cuore dell’azienda è prioritario. Rientrano nel voucher i nostri servizi di Backup locale e remoto, il Backup per Microsoft 365 e le strategie di Disaster Recovery per ripristinare i sistemi in caso di emergenza.

    04. Cloud SaaS (Software as a Service)

    Possiamo supportarti nella digitalizzazione dei processi tramite sistemi ERP e CRM, soluzioni di gestione documentale e workflow e sistemi di collaborazione e centralino virtuale (VoIP)

    Oltre l’incentivo: Sostenibilità e Metodo

    Mentre il voucher spinge verso il nuovo, in BitAgorà non dimentichiamo il valore dell’economia circolare. Il nostro servizio Refurbished IT rimane una leva strategica per ottimizzare gli investimenti e valorizzare l’hardware esistente, completando una visione tecnologica moderna e sostenibile

    Perché scegliere BitAgorà come tuo consulente?

    Navigare tra i requisiti tecnici e burocratici di un incentivo ministeriale non è semplice. I fornitori devono essere iscritti a un apposito elenco e possedere specifiche certificazioni o qualifiche ACN

    BitAgorà ti accompagna in questo percorso

    • Analizziamo la tua infrastruttura attuale tramite un assessment mirato.
    • Identifichiamo le soluzioni del nostro catalogo che soddisfano i requisiti del bando.
    • Ti supportiamo nella scelta dei partner e delle tecnologie presenti nell’elenco ministeriale, garantendo la piena ammissibilità della spesa

    Vuoi scoprire se la tua azienda può accedere al voucher?

    Contattaci per una consulenza personalizzata o inquadra il QR code sul nostro catalogo per scoprire tutti i nostri servizi

    La tecnologia è un investimento,

    non un costo.

    Con il Voucher Cloud & Cybersecurity e l’esperienza di BitAgorà, oggi questo investimento è ancora più accessibile

  • OL CAPO e il notebook sparito

    OL CAPO e il notebook sparito


    APPROFONDIMENTO

    Ol Capo e il notebook sparito

    Ci sono momenti in cui la sicurezza informatica smette di essere “una questione tecnica” e diventa improvvisamente molto concreta.

    Un notebook dimenticato in auto.

    Uno zaino sparito.

    Un dispositivo aziendale che, fino a cinque minuti prima, sembrava soltanto “un altro PC”.

    Negli ultimi giorni si è parlato molto di una vulnerabilità Windows che, in determinate condizioni, può ridurre l’efficacia di alcune protezioni considerate normalmente affidabili, come BitLocker. Ed è proprio in questi momenti che emerge una differenza importante: tra avere una funzione attiva e avere una sicurezza realmente gestita.

    Per questo motivo abbiamo iniziato a rafforzare diverse configurazioni aziendali introducendo TPM+PIN sui notebook, insieme a controlli continui su aggiornamenti, configurazioni e posture di sicurezza attraverso i sistemi di monitoraggio che utilizziamo ogni giorno.

    Ol Capo e Ol Tennico

    — Capo… gh’è un problema.

    — Dim sö.

    — Hanno rubato il notebook del commerciale.

    Ol Capo alza le spalle.

    — Eh va bé… tanto gh’ó BitLocker.

    Ol Tennico resta zitto qualche secondo.

    — Sì.

    — …Però?

    — È uscita una vulnerabilità nuova su Windows.

    Una di quelle che fanno diventare “abbastanza sicuro” in “speriamo bene”. Silenzio.

    — E quindi?

    — E quindi da adesso i notebook li facciamo passare tutti.

    — Tutti?

    — TPM+PIN. Così anche se sparisce un PC, il disco resta davvero bloccato.

    Ol Capo si gratta la testa.

    — E questa falla come l’avete vista?

    — Monitoraggio.

    — Con cosa?

    — WSA, Windows Security Audit di BitAgorà, il sistema che usiamo per monitorare, controllare aggiornamenti, configurazioni e sicurezza dei PC Windows. Perché le vulnerabilità non arrivano chiedendo permesso.

    Ol Capo guarda il portatile sulla scrivania.

    — Quindi non basta avere BitLocker?

    Ol Tennico prende il caffè.

    Capo… la sicurezza non è avere il lucchetto. È controllare ogni tanto se la porta è ancora chiusa.

    La sicurezza oggi non può più essere lasciata “a stato statico”

    In questa storia si parla di notebook rubati, vulnerabilità e BitLocker. Ma il punto vero è un altro: la sicurezza oggi non può più essere lasciata “a stato statico”, serve monitoraggio continuo, serve sapere cosa sta succedendo sui dispositivi aziendali, intercettare configurazioni deboli, aggiornamenti mancanti e anomalie prima che diventino incidenti reali.

    Per questo, all’interno delle suite di monitoraggio e sicurezza che utilizziamo in BitAgorà, abbiamo integrato anche WSA (Win Security Audit): uno strumento sviluppato per controllare configurazioni, patch, posture di sicurezza e possibili criticità sui sistemi Windows. Perché la differenza, molto spesso, non la fa il software installato. La fa chi controlla che continui davvero a proteggerti.

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata 38, ospite Emanuele Pedroni

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata 38, ospite Emanuele Pedroni


    APPROFONDIMENTO

    Rivoluzione Iper Ammortamento 2026: Il Nuovo Orizzonte Strategico per la Competitività Industriale Italiana

    Oltre il Credito d’Imposta: Verso una Stabilità Programmatica

    Negli ultimi anni, il panorama degli incentivi per l’innovazione è stato caratterizzato da una frammentazione normativa che ha spesso costretto l’imprenditore a operare in un clima di incertezza. Il passaggio frenetico tra le diverse release di Transizione 4.0 e 5.0 ha reso complessa la pianificazione a lungo termine. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2026 introduce una svolta decisiva: il ritorno dell’Iper Ammortamento. Non si tratta di una semplice riproposizione di vecchi schemi, ma di una nuova frontiera strategica volta a garantire la certezza del diritto tributario. Questa misura trasforma il finanziamento della digitalizzazione da opportunità estemporanea ad asset strutturale, permettendo alle imprese di progettare il proprio futuro con una visione che supera la logica del “bonus” per abbracciare quella dello sviluppo industriale coerente.

    Ne hanno parlato Alberto Bigoni ed Emanuele Pedroni di Pigreco Consulting nella puntata n.38 di “Innovazione IT con BitAgorà

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

    Segui il podcast!

    Puntata 38 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Ospite della puntata Emanuele Pedroni di Pigreco Consulting

    KeyWords

    InnovazioneIT, FinanzaAgevolata, IperAmmortamento, Transizione40, Transizione50, Digitalizzazione, PMI, IncentiviImprese, PianificazioneFiscale, Sabatini, HardwareIT, CyberSecurity, LeggeDiBilancio2026

    Link

    Pigreco Consulting
    BitAgorà Orobica
    Il Podcast
    In ogni appuntamento, vi porteremo nel cuore delle tecnologie che stanno plasmando il futuro del business: dai sistemi ERP avanzati per aziende e professionisti, alle soluzioni WMS e MES, fino alle ultime novità in ambito sistemistico.
    Con un approccio energico tipico del nostro modo di operare, discuteremo come le nostre soluzioni possono aiutare la vostra azienda a navigare nel complesso mondo dell’IT, migliorando l’efficienza e stimolando la crescita.
     
    Sia che siate alla ricerca di idee innovative o di soluzioni pratiche per i problemi IT quotidiani, ‘Innovazione IT con BitAgorà’ è il vostro punto di riferimento.
    Rimani con noi per scoprire come trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo per il tuo business.
    #InnovazioneDigitale #EfficienzaAziendale

    Il Ritorno del Gigante: L’Iper Ammortamento al 67,2%

    Il passaggio dal modello del credito d’imposta al sistema dell’Iper Ammortamento rappresenta un mutamento di paradigma fondamentale per il CFO moderno. Mentre il credito d’imposta opera in compensazione con limiti spesso stringenti, l’Iper Ammortamento agisce direttamente sulla base imponibile tramite una deduzione extracontabile. Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, il sistema prevede una maggiorazione del costo fiscale del bene pari al 180%.

    Per un’azienda con un’adeguata capacità capiente, il risparmio fiscale è senza precedenti. La matematica finanziaria sottostante è chiara: sommando il costo di acquisizione (100%) alla maggiorazione (180%), si ottiene una base ammortizzabile del 280%. Applicando l’aliquota IRES del 24% su tale base (24% × 280%), si genera un risparmio d’imposta effettivo pari al 67,2% dell’investimento iniziale. Come sottolineato con efficacia da Emanuele Pedroni:

    “Che vuol dire, tradotto in soldoni, che se acquisto un bene che costa cento posso portarlo in ammortamento per un importo di duecentottanta.”

    Questa misura è un autentico game changer per le società in utile: a differenza dei crediti, non soffre di limiti di compensazione annuali e, qualora l’esercizio dovesse chiudersi in perdita, la componente di perdita fiscale derivante dalla deduzione può essere riportata agli esercizi successivi senza scadenze, garantendo la fruizione integrale del beneficio.

    L’Infrastruttura IT: Da Accessorio a Protagonista Autonomo

    Una delle novità più dirompenti, che il CTO deve integrare immediatamente nella roadmap tecnologica, riguarda la riclassificazione dei beni di cui all’Allegato IV (Gruppo IV). Fino al 2025, server, sistemi di storage e apparati di rete erano considerati agevolabili solo se “asserviti” in modo esclusivo a una macchina utensile. Con il nuovo regime, le infrastrutture per l’elaborazione e la trasmissione dei dati acquisiscono lo status di beni strumentali autonomi.

    Questa autonomia permette di finanziare il “backbone” digitale dell’intera azienda, includendo:

    • Infrastrutture di calcolo HPC: Cluster e server GPU ottimizzati per l’intelligenza artificiale e simulazioni complesse.
    • Reti 5G Private (NPN): Infrastrutture core e RAN conformi agli standard 3GPP per comunicazioni industriali deterministiche.
    • Edge Computing Industriale: Gateway IoT e server embedded per l’elaborazione real-time a bassa latenza.
    • Cybersecurity OT/IT: Appliance hardware, firewall industriali e sistemi di protezione endpoint conformi allo standard IEC 62443.

    Si passa così da una digitalizzazione “a silos” alla modernizzazione dell’intera dorsale tecnologica aziendale.

    Frontiere AI:

    Finanziare l’Intelligenza Operativa

    L’Allegato V sposta l’asse dell’innovazione verso il software ad alta capacità cognitiva. Il legislatore ha compreso che il valore aggiunto non risiede più solo nei “muscoli” (l’hardware), ma nel “cervello” operativo della fabbrica. La novità sostanziale è il finanziamento dell’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale, non limitato alla mera licenza software.

    Le tecnologie eleggibili includono l’Agentic AI, capace di orchestrare flussi di lavoro autonomi, e l’IA Generativa (LLM) per il supporto ai processi decisionali e la generazione di documentazione tecnica. Di particolare rilievo è l’inclusione delle piattaforme MLOps: lo Stato finanzia ora le infrastrutture necessarie alla gestione, al monitoraggio e al deployment continuo dei modelli, riconoscendo che l’IA non è un prodotto statico, ma un processo dinamico. L’integrazione di Digital Twin e sistemi di virtual industrialization completa il quadro, permettendo di simulare processi complessi e abbattere i costi di fermo macchina.


    Il Passaporto Digitale e la Sostenibilità Certificata

    La transizione digitale converge definitivamente con quella ecologica. L’Allegato V introduce strumenti software specifici per rendere la sostenibilità un asset misurabile e difendibile sul mercato. Diventano centrali le piattaforme per il calcolo della Carbon Footprint e i sistemi di LCA (Life Cycle Assessment) per la gestione delle prestazioni ESG.

    Il fulcro di questa evoluzione è il Passaporto Digitale del Prodotto. Non si tratta solo di un obbligo normativo imminente, ma di una piattaforma di tracciabilità integrata con MES ed ERP che garantisce la conformità ai requisiti di economia circolare della filiera. Digitalizzare, oggi, significa rendere legalmente e fiscalmente trasparente l’impatto ambientale di ogni singola unità prodotta.

    L’errore più grave che un’impresa possa commettere è utilizzare l’incentivo come leva finanziaria unica, trascurando la solidità della progettazione. Fattori come l’irregolarità del DURC, la saturazione del de minimis o carenze documentali possono portare alla revoca del beneficio, con conseguenze devastanti sul cash flow.

    La gestione del fattore tempo è l’elemento dirimente:

    “Il fattore tempo era, resta e resterà il fattore più importante nella gestione di un progetto finanziabile.”

    Per mitigare ogni rischio, è indispensabile adottare un approccio “sartoriale” attraverso quello che definiamo l’Incontro a Quattro. Si tratta di un tavolo tecnico-strategico che vede la partecipazione simultanea dell’Imprenditore, del Fornitore Tecnologico, dell’Esperto IT e del Consulente Fiscale. Solo questa sinergia permette di “vestire” il progetto tecnico in funzione delle linee guida normative, assicurando che l’interconnessione sia effettiva e che la documentazione sia a prova di audit, prevenendo contestazioni future.

    L’Incontro a Quattro: Il Metodo contro la Revoca

    Il Potere della Cumulabilità:

    Sabatini + Iper Ammortamento

    La strategia finanziaria più efficace risiede nella combinazione di strumenti differenti, come il contributo a fondo perduto della Nuova Sabatini e il beneficio fiscale dell’Iper Ammortamento.

    Pro Tip: Il principio della Nettizzazione La cumulabilità è ammessa, ma richiede un calcolo rigoroso per rispettare il divieto di sovracompensazione. Il beneficio fiscale deve essere calcolato sulla base imponibile “nettizzata” dal contributo a fondo perduto. Esempio pratico: Su un investimento di 100.000 € con un contributo Sabatini del 10% (10.000 €), la base per l’Iper Ammortamento non sarà 100.000 €, bensì 90.000 €. Pertanto, la maggiorazione del 180% verrà applicata su 90.000 €, portando il costo fiscalmente deducibile a 252.000 € (base 90k + maggiorazione 162k). Nonostante la nettizzazione, il vantaggio combinato rimane la soluzione ottimale per minimizzare l’effort finanziario iniziale.

    Verso il 2028 con Visione Strategica

    A differenza delle misure precedenti, l’Iper Ammortamento 2026 gode di un orizzonte strutturale garantito fino a settembre 2028. Questa finestra temporale permette di abbandonare la logica dell’urgenza per abbracciare quella della pianificazione industriale. In un mercato globale che premia chi governa i dati e la sostenibilità, l’accesso a questi incentivi non è più un’opzione, ma un imperativo di competitività.

    La vostra infrastruttura IT è pronta a trasformarsi da costo operativo a asset strategico finanziato dallo Stato, o state ancora aspettando l’ultimo minuto per reagire al cambiamento?

  • Refurbished IT: una risposta concreta a shortage, costi e sostenibilità

    Refurbished IT: una risposta concreta a shortage, costi e sostenibilità


    APPROFONDIMENTO

    Refurbished IT: una risposta concreta a shortage, costi e sostenibilità

    Negli ultimi anni il mercato IT è stato attraversato da tensioni sempre più evidenti: shortage di componenti, allungamento dei tempi di consegna, prezzi in crescita costante. La spinta dell’industria legata all’Intelligenza Artificiale, che assorbe enormi quantità di hardware e capacità produttiva, ha reso ancora più complesso per aziende e organizzazioni pianificare investimenti tecnologici sostenibili e prevedibili.

    In questo scenario il tema del refurbished non è più una scelta residuale o tattica, ma una leva strategica.

    Tramite il nostro network, tra cui spiccano i principali distributori IT in Italia che sempre più si sono specializzati nel recupero, ricondizionamento e certificazione di hardware, oggi siamo in grado di proporre ai nostri clienti un’offerta strutturata e garantita di prodotti refurbished, integrata nel nostro portafoglio di soluzioni.

    Parliamo di server, storage, PC, notebook e apparati di rete ricondizionati secondo standard professionali, testati, certificati e accompagnati da garanzia. Non “usato”, ma hardware rigenerato attraverso processi industriali, con controlli tecnici puntuali e tracciabilità delle componenti.

    L’opportunità è duplice

    Da un lato c’è un tema economico e operativo:

    – maggiore disponibilità di prodotto rispetto al nuovo in periodi di shortage;

    – costi sensibilmente inferiori;

    – possibilità di estendere la vita di infrastrutture esistenti con componenti compatibili e sostenibili;

    – soluzioni ideali per ambienti di test, disaster recovery, sedi secondarie o progetti con budget contenuto.

    Dall’altro lato c’è un tema ambientale, sempre più centrale nelle scelte aziendali. Il recupero e il riutilizzo dell’hardware riducono l’impatto legato alla produzione di nuovi componenti, limitano i rifiuti elettronici e contribuiscono concretamente a un modello di economia circolare. Non è solo una questione di risparmio: è una scelta di responsabilità.

    Accanto alla vendita di prodotti refurbished, possiamo inoltre supportare le aziende nel ritiro e nella valutazione dei parchi macchine esistenti.

    Attraverso un processo di assessment tecnico ed economico, è possibile valorizzare hardware ancora recuperabile, avviarlo a ricondizionamento oppure gestirne lo smaltimento secondo normativa.

    Questo consente di trasformare un costo di dismissione in un’opportunità di recupero di valore.

    Il refurbished, oggi, non è un compromesso al ribasso. È una risposta concreta a un mercato in tensione, una soluzione intelligente per ottimizzare gli investimenti IT e un passo reale verso una maggiore sostenibilità.

    Nei prossimi mesi integreremo in modo strutturato questa proposta all’interno del nostro catalogo sistemistico, affiancando alla tradizionale offerta di hardware nuovo un percorso alternativo, trasparente e garantito.
    Per valutare insieme opportunità di acquisto o di ritiro del vostro parco macchine, è possibile contattarci per un’analisi preliminare senza impegno.

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.37 con Francesco Cusenza di Capital Guard

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.37 con Francesco Cusenza di Capital Guard


    APPROFONDIMENTO

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.37 con Francesco Cusenza di Capital Guard

    Nel nuovo episodio del podcast “Innovazioni IT con BitAgorà”, condotto da Alberto Bigoni di BitAgorà Orobica, si parla di risk management. A discutere con noi è stato Francesco Cusenza di Capital Guard, con cui abbiamo discusso di come oggi sia diventato un tema centrale per tutte le aziende, non più solo legato al mondo assicurativo. Approfondiamo cosa significa gestire il rischio in modo strutturato, perché il rischio zero non esiste e quali strumenti possono aiutare a mitigare gli impatti su operatività e continuità aziendale.

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

    Segui il podcast!

    Puntata 37 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Risk Management e Cyber Risk: rischi, responsabilità e consapevolezza per le imprese

    In questa puntata di “Innovazione IT con BitAgorà” ospitiamo Francesco Cusenza di Capital Guard per parlare di Risk Management e di come oggi sia diventato un tema centrale per tutte le aziende, non più solo legato al mondo assicurativo. Approfondiamo cosa significa gestire il rischio in modo strutturato, perché il rischio zero non esiste e quali strumenti possono aiutare a mitigare gli impatti su operatività e continuità aziendale.

    Con un focus specifico sul cyber risk, discutiamo di come il rischio informatico sia ormai tra i principali fattori di blocco per le imprese e di quanto sia ancora bassa la consapevolezza, soprattutto nelle realtà meno strutturate. Tocchiamo anche gli aspetti normativi e di responsabilità (business continuity, governance dei dati, privacy, GDPR e NIS2) e l’importanza di prevenire invece di intervenire solo a danno avvenuto, considerando anche il rischio reputazionale. Chiudiamo con consigli pratici per l’imprenditore che vuole iniziare un percorso di gestione del rischio: partire dalla consapevolezza, affidarsi a professionisti e a un network di competenze complementari, e mantenere il processo aggiornato nel tempo perché l’azienda evolve continuamente.

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    Crediti

    Ospite: Francesco Cusenza di Capital Guard

    Host: Alberto Bigoni – BitAgorà Orobica

    Il Podcast
    In ogni appuntamento, vi porteremo nel cuore delle tecnologie che stanno plasmando il futuro del business: dai sistemi ERP avanzati per aziende e professionisti, alle soluzioni WMS e MES, fino alle ultime novità in ambito sistemistico.
    Con un approccio energico tipico del nostro modo di operare, discuteremo come le nostre soluzioni possono aiutare la vostra azienda a navigare nel complesso mondo dell’IT, migliorando l’efficienza e stimolando la crescita.
     
    Sia che siate alla ricerca di idee innovative o di soluzioni pratiche per i problemi IT quotidiani, ‘Innovazione IT con BitAgorà’ è il vostro punto di riferimento.
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    #InnovazioneDigitale #EfficienzaAziendale

  • Ripartire, con metodo

    Ripartire, con metodo

    il 2026 di BitAgora’ Orobica

    Ripartire, con metodo

    Ci siamo fermati. Almeno in apparenza. L’ultimo contenuto pubblicato su questo sito risale a fine novembre 2025, con l’ultima puntata del podcast Innovazione IT con BitAgorà, quella con ospite Giuseppe Di Pierro di Sefthy. Poi sono arrivati dicembre e gennaio, due mesi che non fanno notizia ma che contano più di molti annunci: la chiusura dei lavori di fine anno, il trasloco nella nuova sede di San Paolo d’Argon, la riorganizzazione interna e, soprattutto, l’avvio operativo delle attività per nuovi clienti con l’anno nuovo.

    Mentre qui il silenzio rimaneva, il lavoro continuava a scorrere sotto traccia.

    Oggi ripartiamo da qui, con l’idea che il 2026 non sarà un anno di proclami, ma di costruzione consapevole. È un approccio che ci accompagna da sempre: la tecnologia come mezzo, non come fine, e le scelte tecniche guidate dalla realtà quotidiana delle aziende, non dall’hype del momento.

    Sul fronte sistemistico continueremo ad arricchire il nostro catalogo di prodotti e servizi, seguendo la nostra “classica” direzione, molto concreta. Il primo ambito su cui concentreremo l’attenzione sarà quello del refurbished. L’impennata dei prezzi di memorie e dischi sta rendendo sempre più complesso il ricorso al “nuovo” in senso tradizionale e, allo stesso tempo, il tema della sostenibilità non può più essere considerato come accessorio. Il refurbished, se affrontato con metodo e competenza, non è una seconda scelta, ma una soluzione tecnica ed economica solida, oltre che più responsabile. Non è una novità per noi: già nel corso del 2025 avevamo promosso i servizi di General Computer Italia (GCI) per l’estensione di garanzia su prodotti a fine vita.
    Nel 2026 questo approccio diventerà parte strutturale del nostro modo di lavorare.

    Anche il tema dell’intelligenza artificiale continuerà ad accompagnarci, ma con una prospettiva molto precisa. Il punto di partenza resta sempre il dato: dove risiede, chi lo governa, come viene utilizzato. Privacy, controllo e integrazione nei flussi aziendali reali saranno centrali. Per questo stiamo lavorando sempre di più su modelli on-premise, integrati direttamente nei processi delle aziende e orchestrati tramite strumenti come n8n. Un percorso che abbiamo già iniziato a raccontare, anche nel podcast, come nella puntata dedicata alla workflow automation con Ruben Vezzoli, e che nel 2026 entrerà ancora più a fondo nella quotidianità operativa dei nostri clienti.

    Accanto a questo, continuerà il lavoro sui processi aziendali in senso più ampio: WMS, MES, ERP e tutto ciò che riguarda l’integrazione dei sistemi e il governo del dato operativo. Un’attenzione particolare resterà rivolta al mondo documentale e ai workflow, con soluzioni come ARXivar, perché l’efficienza reale passa sempre dalla capacità di far dialogare persone, documenti e processi in modo coerente. Se c’è un filo che tiene insieme tutto questo, è la volontà di ridurre il rumore e aumentare la sostanza. Scelte tecnologiche sostenibili nel tempo, cataloghi più ricchi ma coerenti, intelligenza artificiale governata e non subita, processi aziendali solidi e integrati. Questo spazio tornerà a raccontare ciò che facciamo e perché lo facciamo, non per riempire un calendario editoriale, ma per condividere un percorso.
    Il 2026 è appena iniziato, e questa è semplicemente la prima pagina del racconto.
    BitAgorà Orobica srl

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.36 con Giuseppe Dipierro di Sefthy

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.36 con Giuseppe Dipierro di Sefthy


    APPROFONDIMENTO

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Giuseppe Dipierro di Sefthy

    Nel nuovo episodio del podcast “Innovazioni IT con BitAgorà”, condotto da Alberto Bigoni di BitAgorà Orobica, si parla di disaster recovery. A discutere con noi è stato Giuseppe Dipierro, CEO & Founder di Sefthy, realtà italiana che sta portando un approccio nuovo e molto concreto alla gestione del ripristino in caso di emergenza. Di seguito una sintesi dei punti più rilevanti emersi nella conversazione e perché questo tema riguarda direttamente ogni azienda, dalle PMI alle realtà più strutturate.

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

    Segui il podcast!

    Puntata 36 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Disaster Recovery semplice per PMI: la soluzione di Sefthy spiegata con esempi reali

    In questa puntata di “Innovazione IT con BitAgorà” parliamo di un tema critico per ogni azienda, grande o piccola: il disaster recovery e la continuità operativa. In studio con noi c’è Giuseppe Dipierro, founder di Sefthy, con cui approfondiamo:

    – perché oggi il disaster recovery è diventato così centrale (normative, NIS2, rischio fermo produzione);

    – la differenza tra “avere un backup” e poter davvero ripartire in tempi rapidi;

    – come funziona il Sefthy Connector per far ripartire i server in cloud mantenendo gli stessi IP e l’operatività aziendale;

    – i test automatici di restore, l’uso dell’auto-restore e il controllo reale dell’RTO (tempo di ripartenza);

    – come progettare un DR Plan sensato per PMI e aziende strutturate, evitando di improvvisare nel momento di crisi.

    Se vuoi capire in modo concreto:

    * cosa succede davvero quando il tuo server si ferma,

    * come evitare fermi da migliaia di euro all’ora,

    * e come usare strumenti come Safetly per dormire sonni più tranquilli,

    … questa puntata fa per te.

    📌 Per informazioni su Sefthy e sui nostri servizi di disaster recovery, trovi i link e i form di contatto in descrizione.

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    Crediti

    Ospite: Giuseppe Dipierro, CEO & Founder di Sefthy

    Host: Alberto Bigoni – BitAgorà Orobica

    Link utili

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    Il Podcast
    In ogni appuntamento, vi porteremo nel cuore delle tecnologie che stanno plasmando il futuro del business: dai sistemi ERP avanzati per aziende e professionisti, alle soluzioni WMS e MES, fino alle ultime novità in ambito sistemistico.
    Con un approccio energico tipico del nostro modo di operare, discuteremo come le nostre soluzioni possono aiutare la vostra azienda a navigare nel complesso mondo dell’IT, migliorando l’efficienza e stimolando la crescita.
     
    Sia che siate alla ricerca di idee innovative o di soluzioni pratiche per i problemi IT quotidiani, ‘Innovazione IT con BitAgorà’ è il vostro punto di riferimento.
    Rimani con noi per scoprire come trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo per il tuo business.
    #InnovazioneDigitale #EfficienzaAziendale

  • Monitoraggio Violazioni Email: ora incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio BitAgorà

    Monitoraggio Violazioni Email: ora incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio BitAgorà


    APPROFONDIMENTO

    Monitoraggio Violazioni Email: ora incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio BitAgorà

    La sicurezza informatica non dipende solo da firewall, antivirus o backup. Le minacce più diffuse oggi sfruttano un elemento molto più semplice: gli indirizzi email degli utenti. Ogni anno milioni di credenziali vengono esposte in violazioni di dati pubbliche e private, spesso senza che le aziende ne siano consapevoli. Una sola casella compromessa può diventare la porta d’ingresso per attacchi mirati, phishing avanzato, sottrazione di informazioni sensibili e infezioni malware. Per questo motivo BitAgorà introduce un nuovo servizio incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio annuale: il Monitoraggio Violazioni Email.

    Che cos’è il Monitoraggio Violazioni Email?

    È un servizio che controlla costantemente se gli indirizzi email della tua azienda compaiono in violazioni di sicurezza note a livello globale. Ogni esposizione di credenziali rappresenta un potenziale rischio: password rubate, accessi non autorizzati, furti d’identità digitale.

    Il monitoraggio opera 24 ore su 24 e ti avvisa in caso di problemi, permettendoti di intervenire rapidamente prima che la violazione si trasformi in un incidente di sicurezza.

    Incluso gratuitamente per i clienti BitAgorà

    Se hai già attivo il nostro pacchetto annuale di monitoraggio, il servizio è già incluso, senza costi aggiuntivi.

    Il monitoraggio base comprende:

    • Il controllo fino a 25 caselle email per dominio
    • Notifiche automatiche in caso di compromissione
    • Scansione continua delle violazioni
    • Integrazione diretta con il sistema di monitoraggio BitAgorà
    • Nessuna attività richiesta da parte tua dopo la configurazione iniziale del dominio che, se quest’ultimo è gestito da BitAgorà Orobica, è inclusa nel servizio.

    Un livello di protezione concreto, silenzioso e costante.

    NEW FEATURES

    ➕ Plugin opzionali: fino a 100 o 500 email monitorate

    Per le aziende più strutturate o con un numero elevato di utenti, abbiamo previsto due estensioni opzionali:

    🔌 Email Breach Monitoring 100

    Estende la copertura fino a 100 caselle email per dominio. Perfetto per PMI con reparti multipli o per chi utilizza numerosi account di servizio.

    🔌 Email Breach Monitoring 500

    Porta il monitoraggio fino a 500 caselle email per dominio.

    Ideale per realtà medio-grandi o gruppi societari.

    Entrambi i plugin sono disponibili a pagamento e aggiungono semplicemente più capacità al servizio già attivo: nessun software da installare, nessuna modifica da fare.

    Perché è fondamentale monitorare le caselle email?

    Una singola casella compromessa può consentire a un criminale informatico di:

    • accedere a piattaforme aziendali
    • inviare email fraudolente ai dipendenti o ai clienti
    • diffondere malware
    • sottrarre informazioni riservate
    • eseguire truffe tramite impersonificazione (BEC – Business Email Compromise)

    Monitorare le esposizioni significa scoprire subito se una credenziale è finita nelle mani sbagliate, prima che venga sfruttata.

    Un vantaggio competitivo per la tua azienda

    Il Monitoraggio Violazioni Email aggiunge al pacchetto di monitoraggio BitAgorà un livello di sicurezza normalmente disponibile solo nelle grandi aziende.

    E lo fa a costo zero per le prime 25 caselle per dominio.

    La protezione del tuo business non passa solo dagli strumenti tecnologici, ma dalla consapevolezza e dalla prevenzione: due elementi che rendiamo semplici e accessibili.

    Vuoi attivare il servizio o richiedere un’estensione?

    Se hai già il pacchetto di monitoraggio BitAgorà, il servizio è già attivo.

    Contattaci per fornirci il dominio corretto da monitorare.

    Se tale dominio è gestito sui service provider di BitAgorà Orobica, tutta l’attività rientra nel contratto.

    Vuoi monitorare più caselle?

    👉 Contattaci per informazioni sui plugin 100 e 500 email.

  • Firma grafometrica con BIX-SIGN: disponibile la prova gratuita di 30 giorni

    Firma grafometrica con BIX-SIGN: disponibile la prova gratuita di 30 giorni


    APPROFONDIMENTO

    Firma grafometrica con BIX-SIGN: disponibile la prova gratuita di 30 giorni

    AbleTech ha lanciato ufficialmente BIX-SIGN, la nuova piattaforma di firma grafometrica integrabile con ARXivar e disponibile su Windows, iPad e Android.

    Da oggi è possibile registrarsi gratuitamente per un periodo di prova di 30 giorni e scoprire tutte le potenzialità di questa tecnologia, pensata per semplificare e automatizzare i processi di firma elettronica.

    Come iniziare la prova gratuita

    Per accedere alla piattaforma e creare il proprio ambiente demo basta visitare il link ufficiale:

    👉 https://www.arxivar.com/it/periodo-prova-arxivar-sign/

    Dopo l’iscrizione, riceverai le credenziali per accedere al portale BIX-SIGN e iniziare subito a utilizzare la firma grafometrica in autonomia.

    Guida passo-passo alla registrazione

    Abbiamo preparato una guida interattiva che mostra tutti i passaggi per completare la registrazione dell’ambiente demo:
    👉 Registrazione ambiente DEMO per BIX-SIGN
    E, in caso di necessità, è disponibile anche la guida dedicata al recupero della password:
    👉 Reset password di BIXhub Sign Portal

    🎥 Video tutorial: come registrarsi e usare la piattaforma

    Abbiamo realizzato un video dedicato per mostrare in modo chiaro e pratico come effettuare la registrazione e utilizzare l’ambiente demo di BIX-SIGN.
    Guarda il video su YouTube:

    👉 https://youtu.be/8jw-jFnlwzg

    Cos’è la firma grafometrica e perché conviene

    La firma grafometrica è una forma di Firma Elettronica Avanzata (FEA) che consente di firmare documenti digitali in modo legalmente valido, raccogliendo non solo l’immagine della firma ma anche i dati biometrici del firmatario — come pressione, velocità, inclinazione e ritmo del tratto.

    È una soluzione ideale per aziende, studi e professionisti che desiderano snellire i flussi di approvazione, ridurre i tempi di gestione e garantire la conformità normativa.

    Scopri BIX-SIGN con BitAgorà Orobica

    Come partner Able Tech, BitAgorà Orobica supporta clienti e partner nell’attivazione, configurazione e integrazione della firma grafometrica nei propri processi aziendali e nei workflow di ARXivar.

    Contattaci per maggiori informazioni o per richiedere una dimostrazione personalizzata.

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Federico Onoscuri di AccessiWay

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Federico Onoscuri di AccessiWay


    APPROFONDIMENTO

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Federico Onoscuri di AccessiWay, tema “accessibilità digitale”

    Nel nuovo episodio del podcast “Innovazioni IT con BitAgorà”, condotto da Alberto Bigoni di BitAgorà Orobica, si parla di un tema di stretta attualità: l’accessibilità digitale. Un argomento che non riguarda più soltanto la Pubblica Amministrazione, ma coinvolge sempre di più anche le aziende private. Per approfondirlo, Bigoni ha ospitato Federico Onoscuri, Partnership Manager di AccessiWay, realtà di riferimento nel settore e partner di BitAgorà.

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

    Segui il podcast!

    Puntata 35 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Accessibilità digitale: da obbligo a vantaggio competitivo

    Come rendere un sito accessibile davvero, andando oltre il “semplice widget”? In questa puntata di Innovazione IT con BitAgorà, Alberto Bigoni intervista Federico Onoscuri, Partnership Manager di AccessiWay, per fare chiarezza su WCAG, European Accessibility Act, audit, remediation e accessibilità by design. Parliamo anche di chi è obbligato ad adeguarsi, delle sanzioni previste, e soprattutto di come trasformare

    l’accessibilità in un vantaggio competitivo: UX migliore, SEO più forte, brand più credibile.

    📌 Punti chiave

    Cos’è l’accessibilità digitale (oltre i luoghi comuni)

    Tecnologie assistive: screen reader, navigazione da tastiera

    WCAG, Legge Stanca, EAA: cosa cambia per le aziende B2C

    Microimprese: chi è esentato

    Sanzioni e ruolo di AGID

    Widget vs conformità: perché serve l’audit

    Remediation del codice e by design nei progetti nuovi

    Accessibilità come leva di business (UX, SEO, reputazione)

    🤝 Disclosure: BitAgorà è partner di AccessiWay

    Link utili

    📩 Contatta BitAgorà Orobica: clicca qui.

    🔗 AccessiWay

    Il Podcast
    In ogni appuntamento, vi porteremo nel cuore delle tecnologie che stanno plasmando il futuro del business: dai sistemi ERP avanzati per aziende e professionisti, alle soluzioni WMS e MES, fino alle ultime novità in ambito sistemistico.
    Con un approccio energico tipico del nostro modo di operare, discuteremo come le nostre soluzioni possono aiutare la vostra azienda a navigare nel complesso mondo dell’IT, migliorando l’efficienza e stimolando la crescita.
     
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    #InnovazioneDigitale #EfficienzaAziendale