Autore: admin.bitagoraorobica

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.37 con Francesco Cusenza di Capital Guard

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.37 con Francesco Cusenza di Capital Guard


    APPROFONDIMENTO

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.37 con Francesco Cusenza di Capital Guard

    Nel nuovo episodio del podcast “Innovazioni IT con BitAgorà”, condotto da Alberto Bigoni di BitAgorà Orobica, si parla di risk management. A discutere con noi è stato Francesco Cusenza di Capital Guard, con cui abbiamo discusso di come oggi sia diventato un tema centrale per tutte le aziende, non più solo legato al mondo assicurativo. Approfondiamo cosa significa gestire il rischio in modo strutturato, perché il rischio zero non esiste e quali strumenti possono aiutare a mitigare gli impatti su operatività e continuità aziendale.

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

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    Puntata 37 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Risk Management e Cyber Risk: rischi, responsabilità e consapevolezza per le imprese

    In questa puntata di “Innovazione IT con BitAgorà” ospitiamo Francesco Cusenza di Capital Guard per parlare di Risk Management e di come oggi sia diventato un tema centrale per tutte le aziende, non più solo legato al mondo assicurativo. Approfondiamo cosa significa gestire il rischio in modo strutturato, perché il rischio zero non esiste e quali strumenti possono aiutare a mitigare gli impatti su operatività e continuità aziendale.

    Con un focus specifico sul cyber risk, discutiamo di come il rischio informatico sia ormai tra i principali fattori di blocco per le imprese e di quanto sia ancora bassa la consapevolezza, soprattutto nelle realtà meno strutturate. Tocchiamo anche gli aspetti normativi e di responsabilità (business continuity, governance dei dati, privacy, GDPR e NIS2) e l’importanza di prevenire invece di intervenire solo a danno avvenuto, considerando anche il rischio reputazionale. Chiudiamo con consigli pratici per l’imprenditore che vuole iniziare un percorso di gestione del rischio: partire dalla consapevolezza, affidarsi a professionisti e a un network di competenze complementari, e mantenere il processo aggiornato nel tempo perché l’azienda evolve continuamente.

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    Crediti

    Ospite: Francesco Cusenza di Capital Guard

    Host: Alberto Bigoni – BitAgorà Orobica

    Il Podcast
    In ogni appuntamento, vi porteremo nel cuore delle tecnologie che stanno plasmando il futuro del business: dai sistemi ERP avanzati per aziende e professionisti, alle soluzioni WMS e MES, fino alle ultime novità in ambito sistemistico.
    Con un approccio energico tipico del nostro modo di operare, discuteremo come le nostre soluzioni possono aiutare la vostra azienda a navigare nel complesso mondo dell’IT, migliorando l’efficienza e stimolando la crescita.
     
    Sia che siate alla ricerca di idee innovative o di soluzioni pratiche per i problemi IT quotidiani, ‘Innovazione IT con BitAgorà’ è il vostro punto di riferimento.
    Rimani con noi per scoprire come trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo per il tuo business.
    #InnovazioneDigitale #EfficienzaAziendale

  • Ripartire, con metodo

    Ripartire, con metodo

    il 2026 di BitAgora’ Orobica

    Ripartire, con metodo

    Ci siamo fermati. Almeno in apparenza. L’ultimo contenuto pubblicato su questo sito risale a fine novembre 2025, con l’ultima puntata del podcast Innovazione IT con BitAgorà, quella con ospite Giuseppe Di Pierro di Sefthy. Poi sono arrivati dicembre e gennaio, due mesi che non fanno notizia ma che contano più di molti annunci: la chiusura dei lavori di fine anno, il trasloco nella nuova sede di San Paolo d’Argon, la riorganizzazione interna e, soprattutto, l’avvio operativo delle attività per nuovi clienti con l’anno nuovo.

    Mentre qui il silenzio rimaneva, il lavoro continuava a scorrere sotto traccia.

    Oggi ripartiamo da qui, con l’idea che il 2026 non sarà un anno di proclami, ma di costruzione consapevole. È un approccio che ci accompagna da sempre: la tecnologia come mezzo, non come fine, e le scelte tecniche guidate dalla realtà quotidiana delle aziende, non dall’hype del momento.

    Sul fronte sistemistico continueremo ad arricchire il nostro catalogo di prodotti e servizi, seguendo la nostra “classica” direzione, molto concreta. Il primo ambito su cui concentreremo l’attenzione sarà quello del refurbished. L’impennata dei prezzi di memorie e dischi sta rendendo sempre più complesso il ricorso al “nuovo” in senso tradizionale e, allo stesso tempo, il tema della sostenibilità non può più essere considerato come accessorio. Il refurbished, se affrontato con metodo e competenza, non è una seconda scelta, ma una soluzione tecnica ed economica solida, oltre che più responsabile. Non è una novità per noi: già nel corso del 2025 avevamo promosso i servizi di General Computer Italia (GCI) per l’estensione di garanzia su prodotti a fine vita.
    Nel 2026 questo approccio diventerà parte strutturale del nostro modo di lavorare.

    Anche il tema dell’intelligenza artificiale continuerà ad accompagnarci, ma con una prospettiva molto precisa. Il punto di partenza resta sempre il dato: dove risiede, chi lo governa, come viene utilizzato. Privacy, controllo e integrazione nei flussi aziendali reali saranno centrali. Per questo stiamo lavorando sempre di più su modelli on-premise, integrati direttamente nei processi delle aziende e orchestrati tramite strumenti come n8n. Un percorso che abbiamo già iniziato a raccontare, anche nel podcast, come nella puntata dedicata alla workflow automation con Ruben Vezzoli, e che nel 2026 entrerà ancora più a fondo nella quotidianità operativa dei nostri clienti.

    Accanto a questo, continuerà il lavoro sui processi aziendali in senso più ampio: WMS, MES, ERP e tutto ciò che riguarda l’integrazione dei sistemi e il governo del dato operativo. Un’attenzione particolare resterà rivolta al mondo documentale e ai workflow, con soluzioni come ARXivar, perché l’efficienza reale passa sempre dalla capacità di far dialogare persone, documenti e processi in modo coerente. Se c’è un filo che tiene insieme tutto questo, è la volontà di ridurre il rumore e aumentare la sostanza. Scelte tecnologiche sostenibili nel tempo, cataloghi più ricchi ma coerenti, intelligenza artificiale governata e non subita, processi aziendali solidi e integrati. Questo spazio tornerà a raccontare ciò che facciamo e perché lo facciamo, non per riempire un calendario editoriale, ma per condividere un percorso.
    Il 2026 è appena iniziato, e questa è semplicemente la prima pagina del racconto.
    BitAgorà Orobica srl

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.36 con Giuseppe Dipierro di Sefthy

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.36 con Giuseppe Dipierro di Sefthy


    APPROFONDIMENTO

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Giuseppe Dipierro di Sefthy

    Nel nuovo episodio del podcast “Innovazioni IT con BitAgorà”, condotto da Alberto Bigoni di BitAgorà Orobica, si parla di disaster recovery. A discutere con noi è stato Giuseppe Dipierro, CEO & Founder di Sefthy, realtà italiana che sta portando un approccio nuovo e molto concreto alla gestione del ripristino in caso di emergenza. Di seguito una sintesi dei punti più rilevanti emersi nella conversazione e perché questo tema riguarda direttamente ogni azienda, dalle PMI alle realtà più strutturate.

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

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    Puntata 36 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Disaster Recovery semplice per PMI: la soluzione di Sefthy spiegata con esempi reali

    In questa puntata di “Innovazione IT con BitAgorà” parliamo di un tema critico per ogni azienda, grande o piccola: il disaster recovery e la continuità operativa. In studio con noi c’è Giuseppe Dipierro, founder di Sefthy, con cui approfondiamo:

    – perché oggi il disaster recovery è diventato così centrale (normative, NIS2, rischio fermo produzione);

    – la differenza tra “avere un backup” e poter davvero ripartire in tempi rapidi;

    – come funziona il Sefthy Connector per far ripartire i server in cloud mantenendo gli stessi IP e l’operatività aziendale;

    – i test automatici di restore, l’uso dell’auto-restore e il controllo reale dell’RTO (tempo di ripartenza);

    – come progettare un DR Plan sensato per PMI e aziende strutturate, evitando di improvvisare nel momento di crisi.

    Se vuoi capire in modo concreto:

    * cosa succede davvero quando il tuo server si ferma,

    * come evitare fermi da migliaia di euro all’ora,

    * e come usare strumenti come Safetly per dormire sonni più tranquilli,

    … questa puntata fa per te.

    📌 Per informazioni su Sefthy e sui nostri servizi di disaster recovery, trovi i link e i form di contatto in descrizione.

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    Crediti

    Ospite: Giuseppe Dipierro, CEO & Founder di Sefthy

    Host: Alberto Bigoni – BitAgorà Orobica

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    Il Podcast
    In ogni appuntamento, vi porteremo nel cuore delle tecnologie che stanno plasmando il futuro del business: dai sistemi ERP avanzati per aziende e professionisti, alle soluzioni WMS e MES, fino alle ultime novità in ambito sistemistico.
    Con un approccio energico tipico del nostro modo di operare, discuteremo come le nostre soluzioni possono aiutare la vostra azienda a navigare nel complesso mondo dell’IT, migliorando l’efficienza e stimolando la crescita.
     
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    #InnovazioneDigitale #EfficienzaAziendale

  • Monitoraggio Violazioni Email: ora incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio BitAgorà

    Monitoraggio Violazioni Email: ora incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio BitAgorà


    APPROFONDIMENTO

    Monitoraggio Violazioni Email: ora incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio BitAgorà

    La sicurezza informatica non dipende solo da firewall, antivirus o backup. Le minacce più diffuse oggi sfruttano un elemento molto più semplice: gli indirizzi email degli utenti. Ogni anno milioni di credenziali vengono esposte in violazioni di dati pubbliche e private, spesso senza che le aziende ne siano consapevoli. Una sola casella compromessa può diventare la porta d’ingresso per attacchi mirati, phishing avanzato, sottrazione di informazioni sensibili e infezioni malware. Per questo motivo BitAgorà introduce un nuovo servizio incluso gratuitamente nel pacchetto di monitoraggio annuale: il Monitoraggio Violazioni Email.

    Che cos’è il Monitoraggio Violazioni Email?

    È un servizio che controlla costantemente se gli indirizzi email della tua azienda compaiono in violazioni di sicurezza note a livello globale. Ogni esposizione di credenziali rappresenta un potenziale rischio: password rubate, accessi non autorizzati, furti d’identità digitale.

    Il monitoraggio opera 24 ore su 24 e ti avvisa in caso di problemi, permettendoti di intervenire rapidamente prima che la violazione si trasformi in un incidente di sicurezza.

    Incluso gratuitamente per i clienti BitAgorà

    Se hai già attivo il nostro pacchetto annuale di monitoraggio, il servizio è già incluso, senza costi aggiuntivi.

    Il monitoraggio base comprende:

    • Il controllo fino a 25 caselle email per dominio
    • Notifiche automatiche in caso di compromissione
    • Scansione continua delle violazioni
    • Integrazione diretta con il sistema di monitoraggio BitAgorà
    • Nessuna attività richiesta da parte tua dopo la configurazione iniziale del dominio che, se quest’ultimo è gestito da BitAgorà Orobica, è inclusa nel servizio.

    Un livello di protezione concreto, silenzioso e costante.

    NEW FEATURES

    ➕ Plugin opzionali: fino a 100 o 500 email monitorate

    Per le aziende più strutturate o con un numero elevato di utenti, abbiamo previsto due estensioni opzionali:

    🔌 Email Breach Monitoring 100

    Estende la copertura fino a 100 caselle email per dominio. Perfetto per PMI con reparti multipli o per chi utilizza numerosi account di servizio.

    🔌 Email Breach Monitoring 500

    Porta il monitoraggio fino a 500 caselle email per dominio.

    Ideale per realtà medio-grandi o gruppi societari.

    Entrambi i plugin sono disponibili a pagamento e aggiungono semplicemente più capacità al servizio già attivo: nessun software da installare, nessuna modifica da fare.

    Perché è fondamentale monitorare le caselle email?

    Una singola casella compromessa può consentire a un criminale informatico di:

    • accedere a piattaforme aziendali
    • inviare email fraudolente ai dipendenti o ai clienti
    • diffondere malware
    • sottrarre informazioni riservate
    • eseguire truffe tramite impersonificazione (BEC – Business Email Compromise)

    Monitorare le esposizioni significa scoprire subito se una credenziale è finita nelle mani sbagliate, prima che venga sfruttata.

    Un vantaggio competitivo per la tua azienda

    Il Monitoraggio Violazioni Email aggiunge al pacchetto di monitoraggio BitAgorà un livello di sicurezza normalmente disponibile solo nelle grandi aziende.

    E lo fa a costo zero per le prime 25 caselle per dominio.

    La protezione del tuo business non passa solo dagli strumenti tecnologici, ma dalla consapevolezza e dalla prevenzione: due elementi che rendiamo semplici e accessibili.

    Vuoi attivare il servizio o richiedere un’estensione?

    Se hai già il pacchetto di monitoraggio BitAgorà, il servizio è già attivo.

    Contattaci per fornirci il dominio corretto da monitorare.

    Se tale dominio è gestito sui service provider di BitAgorà Orobica, tutta l’attività rientra nel contratto.

    Vuoi monitorare più caselle?

    👉 Contattaci per informazioni sui plugin 100 e 500 email.

  • Firma grafometrica con BIX-SIGN: disponibile la prova gratuita di 30 giorni

    Firma grafometrica con BIX-SIGN: disponibile la prova gratuita di 30 giorni


    APPROFONDIMENTO

    Firma grafometrica con BIX-SIGN: disponibile la prova gratuita di 30 giorni

    AbleTech ha lanciato ufficialmente BIX-SIGN, la nuova piattaforma di firma grafometrica integrabile con ARXivar e disponibile su Windows, iPad e Android.

    Da oggi è possibile registrarsi gratuitamente per un periodo di prova di 30 giorni e scoprire tutte le potenzialità di questa tecnologia, pensata per semplificare e automatizzare i processi di firma elettronica.

    Come iniziare la prova gratuita

    Per accedere alla piattaforma e creare il proprio ambiente demo basta visitare il link ufficiale:

    👉 https://www.arxivar.com/it/periodo-prova-arxivar-sign/

    Dopo l’iscrizione, riceverai le credenziali per accedere al portale BIX-SIGN e iniziare subito a utilizzare la firma grafometrica in autonomia.

    Guida passo-passo alla registrazione

    Abbiamo preparato una guida interattiva che mostra tutti i passaggi per completare la registrazione dell’ambiente demo:
    👉 Registrazione ambiente DEMO per BIX-SIGN
    E, in caso di necessità, è disponibile anche la guida dedicata al recupero della password:
    👉 Reset password di BIXhub Sign Portal

    🎥 Video tutorial: come registrarsi e usare la piattaforma

    Abbiamo realizzato un video dedicato per mostrare in modo chiaro e pratico come effettuare la registrazione e utilizzare l’ambiente demo di BIX-SIGN.
    Guarda il video su YouTube:

    👉 https://youtu.be/8jw-jFnlwzg

    Cos’è la firma grafometrica e perché conviene

    La firma grafometrica è una forma di Firma Elettronica Avanzata (FEA) che consente di firmare documenti digitali in modo legalmente valido, raccogliendo non solo l’immagine della firma ma anche i dati biometrici del firmatario — come pressione, velocità, inclinazione e ritmo del tratto.

    È una soluzione ideale per aziende, studi e professionisti che desiderano snellire i flussi di approvazione, ridurre i tempi di gestione e garantire la conformità normativa.

    Scopri BIX-SIGN con BitAgorà Orobica

    Come partner Able Tech, BitAgorà Orobica supporta clienti e partner nell’attivazione, configurazione e integrazione della firma grafometrica nei propri processi aziendali e nei workflow di ARXivar.

    Contattaci per maggiori informazioni o per richiedere una dimostrazione personalizzata.

  • Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Federico Onoscuri di AccessiWay

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Federico Onoscuri di AccessiWay


    APPROFONDIMENTO

    Innovazione IT con BitAgorà: puntata n.35 con Federico Onoscuri di AccessiWay, tema “accessibilità digitale”

    Nel nuovo episodio del podcast “Innovazioni IT con BitAgorà”, condotto da Alberto Bigoni di BitAgorà Orobica, si parla di un tema di stretta attualità: l’accessibilità digitale. Un argomento che non riguarda più soltanto la Pubblica Amministrazione, ma coinvolge sempre di più anche le aziende private. Per approfondirlo, Bigoni ha ospitato Federico Onoscuri, Partnership Manager di AccessiWay, realtà di riferimento nel settore e partner di BitAgorà.

    INNOVAZIONE IT CON BITAGORA’

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    Puntata 35 di ‘Innovazione IT con BitAgorà‘, il podcast dove esploriamo le soluzioni IT più all’avanguardia per trasformare le sfide quotidiane delle aziende e dei professionisti in opportunità.

    Accessibilità digitale: da obbligo a vantaggio competitivo

    Come rendere un sito accessibile davvero, andando oltre il “semplice widget”? In questa puntata di Innovazione IT con BitAgorà, Alberto Bigoni intervista Federico Onoscuri, Partnership Manager di AccessiWay, per fare chiarezza su WCAG, European Accessibility Act, audit, remediation e accessibilità by design. Parliamo anche di chi è obbligato ad adeguarsi, delle sanzioni previste, e soprattutto di come trasformare

    l’accessibilità in un vantaggio competitivo: UX migliore, SEO più forte, brand più credibile.

    📌 Punti chiave

    Cos’è l’accessibilità digitale (oltre i luoghi comuni)

    Tecnologie assistive: screen reader, navigazione da tastiera

    WCAG, Legge Stanca, EAA: cosa cambia per le aziende B2C

    Microimprese: chi è esentato

    Sanzioni e ruolo di AGID

    Widget vs conformità: perché serve l’audit

    Remediation del codice e by design nei progetti nuovi

    Accessibilità come leva di business (UX, SEO, reputazione)

    🤝 Disclosure: BitAgorà è partner di AccessiWay

    Link utili

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    🔗 AccessiWay

    Il Podcast
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  • OL CAPO e la posta velenosa

    OL CAPO e la posta velenosa


    APPROFONDIMENTO

    OL CAPO e la posta velenosa

    “A volte, la trappola non arriva con un virus. Arriva con una firma.”

    Era un mercoledì qualunque. L’azienda era in piena attività: fatture, ordini, scadenze, caffè.

    Ol Capo stava per approvare un pagamento importante quando sullo schermo comparve un’email perfetta: logo giusto, tono credibile, firma riconoscibile.

    Gentile cliente, alleghiamo l’aggiornamento dell’ordine da approvare oggi stesso.

    Senza sospetti, qualcuno cliccò. La pagina di accesso sembrava quella di sempre. Ma non lo era.

    Dietro quell’interfaccia familiare c’era Chel del Formai, il cracker più scaltro della rete, che aveva confezionato un attacco di phishing su misura. In pochi istanti, le credenziali dell’account aziendale erano nelle sue mani.

    Il piano di Chel del Formai

    Con l’accesso ottenuto, Chel del Formai iniziò a muoversi nel sistema: creò ordini falsi, scaricò file riservati e inviò email interne con allegati compromessi.

    Il suo obiettivo era chiaro: bloccare l’azienda e chiedere un riscatto per “riparare il danno”.

    Ma non aveva previsto una cosa:

    Ol Capo, insieme al suo fidato sistemista Ol Tennico, aveva preparato il terreno. Negli ultimi mesi avevano messo in campo procedure, controlli e sistemi di sicurezza. Non erano più impreparati.

    LA REAZIONE…

    La reazione di Ol Capo e Ol Tennico

    Nel momento in cui il sistema di monitoraggio rilevò accessi anomali, l’allarme scattò automaticamente.

    Ol Tennico isolò immediatamente gli account sospetti, attivò la procedura di sicurezza e forzò il reset delle password di tutto il reparto.

    Il piano di risposta all’incidente funzionò:

    • Gli accessi vennero bloccati.
    • I file sensibili furono ripristinati dai backup cifrati.
    • Le transazioni fraudolente vennero annullate.
    • I clienti furono informati in modo trasparente, preservando la fiducia.

    Alla fine della giornata, l’attacco era contenuto.

    Chel del Formai aveva colpito duro, ma non aveva vinto.

    LA CONSAPEVOLEZZA

    Non basta cliccare con fiducia,

    bisogna cliccare con consapevolezza

    Durante la riunione del giorno dopo, Ol Capo fu chiaro:

    Ogni persona è parte della sicurezza aziendale. Nessuna tecnologia può proteggerci se non sappiamo riconoscere una trappola.

    Da quel momento, nacque una regola non scritta: prima di cliccare, pensare. Sempre.

    IL PHISHING

    Cos’è il phishing e come difendersi

    Il Phishing è una delle tecniche più diffuse per rubare credenziali o informazioni sensibili.

    Arriva sotto forma di email, SMS o messaggi apparentemente legittimi, che spingono l’utente a cliccare su un link o scaricare un allegato malevolo.

    Rischi principali

    • Furto di credenziali e dati sensibili
    • Accesso non autorizzato ai sistemi aziendali
    • Diffusione di malware o ransomware
    • Danni economici e reputazionali

    Come difendersi

    1️⃣ Protezioni tecniche

    • Attiva l’autenticazione a più fattori (MFA) su tutti gli account.
    • Implementa SPF, DKIM e DMARC per il dominio aziendale.
    • Usa filtri avanzati anti-phishing e sandbox per gli allegati.
    • Monitora accessi e comportamenti anomali in tempo reale.

    2️⃣ Buone pratiche organizzative

    • Definisci procedure chiare per i pagamenti e le approvazioni.
    • Crea un protocollo di risposta in caso di sospetto phishing.
    • Tieni separati backup e ambiente di produzione.

    3️⃣ Formazione continua

    • Organizza sessioni periodiche di sensibilizzazione.
    • Simula attacchi di phishing per testare la preparazione del team.
    • Comunica esempi reali e casi aziendali per rendere l’attenzione una cultura, non un obbligo.

    Checklist di emergenza

    Se qualcuno in azienda clicca su un link sospetto:
    1. Blocca immediatamente l’account coinvolto.
    2. Cambia tutte le password correlate.
    3. Avvisa il reparto IT o il fornitore di sicurezza.
    4. Analizza eventuali email o file ricevuti.
    5. Esegui un controllo di sicurezza sui dispositivi coinvolti.

    Morale della storia

    Chel del Formai non ha bisogno di violare i firewall: gli basta un clic.

    Ma Ol Capo ha capito che la vera difesa non è solo nei software, è nelle persone.

    Un’azienda sicura è quella che non smette mai di imparare, testare e migliorare.

    🤝 Vuoi provare anche tu?

    Vuoi capire se la tua azienda è davvero pronta a riconoscere e gestire un attacco di phishing?

    Con BitAgorà possiamo iniziare insieme un percorso di consapevolezza e protezione, costruito su misura per la tua realtà.

    Attraverso simulazioni, formazione mirata e strumenti tecnici avanzati, ti aiutiamo a trasformare ogni clic in un gesto sicuro — perché la sicurezza non è un punto di arrivo, ma un percorso condiviso.

    👉 Contattaci oggi e scopri come rendere la tua azienda più resiliente, un passo alla volta: clicca QUI!

    La colonna sonora ufficiale

    Ogni saga ha la sua musica.

    La canzone di CHEL DEL FORMAI accompagna le sue apparizioni — un mix di ironia e minaccia che ricorda a tutti che la sicurezza non dorme mai.

    🎧 Ascolta la canzone su SoundClound o YouTube.

  • OL CAPO e la firma che non si cancella

    OL CAPO e la firma che non si cancella


    APPROFONDIMENTO

    Ol Capo e la firma che non si cancella

    Quando anche il timbro del Capo diventa digitale

    C’è una scena che si ripete in molte aziende italiane. Scrivania piena di fogli, contratti da firmare, timbro a portata di mano e una stampante che chiede pietà. E poi arriva l’amministrazione, che dice:

    «Capo, serve la firma digitale.»

    E lì… il Capo sbianca. Perché nella sua testa “digitale” vuol dire computer, complicazioni e password che non si ricordano mai.

    Ma è proprio da qui che parte la nuova puntata de Le Cronache de Ol Capo, la serie con cui BitAgorà racconta — col sorriso — la trasformazione digitale delle aziende.

    COME INIZIA…

    Ol Capo

    Tennico! Mi serve la tua magia digitale. Ho firmato duemila contratti… ma con la penna! Adesso l’amministrazione mi dice che serve “firma digitale”. Ma la mia non basta? L’è mía a sè?

    Ol Tennico

    “Eh, Capo… è firma, sì, ma non digitale. Quella serve per dare valore legale ai documenti elettronici: garantisce che chi firma è proprio chi dice di essere e che il documento non venga modificato.”

    Ol Capo

    “Eh, e se uno mi cambia il contratto dopo che ho firmato?”

    Ol Tennico

    “Con la firma digitale non può. Ogni documento è “sigillato” e verificabile. È come un’impronta digitale elettronica: unica, inalterabile, riconosciuta per legge.”

    LE TIPOLOGIE DI FIRMA

    Ol Capo

    E ‘sta firma digitale… la fa il computer?

    Non si fa più col pennino stilografico che mi regalò mia moglie nel ’92?

    Ol Tennico

    Ci sono vari tipi di firma, Capo:

    • Firma elettronica semplice – per cose rapide, ma con valore limitato.
    • Firma elettronica avanzata – come quella grafometrica, dove firmi su tablet con certificazione.
    • Firma digitale qualificata – quella con pieno valore legale, tramite certificato riconosciuto da AgID.

    Ol Capo

    Insomma, la mia “firma col pennino” ormai vale solo per la lista della spesa…

    VALUTAZIONI

    Il problema del cartaceo (e del toner più caro del Brunello)

    Tra risate e stanchezza, Ol Capo realizza che la sua azienda è sommersa da carta: contratti, DDT, preventivi.

    Stampare, firmare, scannerizzare, archiviare — e magari perdere qualche foglio nel tragitto.

    Senza contare i costi di gestione, toner, faldoni e armadi pieni di documenti.

    Costa più il toner del Brunello del ’97!” — esclama il Capo.

    La soluzione: ARXivar

    e la firma digitale integrata

    Il ruolo

    di ARXivar

    È qui che entra in gioco ARXivar, la piattaforma documentale capace di gestire, firmare e conservare digitalmente qualsiasi documento aziendale.
    Grazie al modulo BIX-SIGN, le firme elettroniche diventano parte del flusso di lavoro:
    il documento si prepara,
    si invia al firmatario (interno o esterno),
    si firma da qualsiasi dispositivo,
    e infine si archivia automaticamente, a norma di legge.
    Niente più scartoffie, niente errori, niente corse contro il tempo.

    Un processo 100% digitale (anche dal lago d’Iseo)

    Ol Capo non ci crede:

    Posso firmare un contratto anche dal lago d’Iseo, con l’iPad in mano?

    Esatto, Capo — risponde Ol Tennico — senza fax, senza carta e senza problemi!

    Con ARXivar, la firma digitale è accessibile ovunque: dallo smartphone, da tablet o da PC.
    Tutto resta tracciato, sicuro e verificabile.

    Il materiale di Abletech

    ABLETECH: ARXivar, BIX-HUB, IX

    Webinar: La conservazione a norma non è una scelta, è un obbligo
    ARXivar
    Webinar: “La gestione dei processi aziendali con ARXivar”
    Innovazione IT con BitAgorà, EsseTi e Savotruck & ARXivar

    Come funziona

    Implementare un sistema di firma digitale con ARXivar è semplice:

    Mappatura dei processi da digitalizzare;

    Scelta della tipologia di firma più adatta (semplice, avanzata o qualificata);

    Integrazione con i sistemi aziendali già presenti (ERP, CRM, gestionali);

    Formazione del personale e attivazione dei flussi automatici.

    Il risultato?

    Meno tempo sprecato, maggiore sicurezza, meno costi di gestione.

    Dalla firma al workflow:

    un passo verso la vera trasformazione digitale

    La firma digitale non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza.

    Con ARXivar, ogni documento firmato diventa parte di un flusso automatizzato che può generare notifiche, avviare approvazioni o attivare processi contabili.

    È così che le aziende passano da una burocrazia lenta a una gestione intelligente dei documenti, in linea con le normative e pronta per la NIS2 e la digitalizzazione 4.0.

    🤝 Vuoi provare anche tu?

    BitAgorà offre consulenza e demo gratuite di ARXivar per mostrare come digitalizzare i processi di firma e archiviazione documentale:

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    Scopri come trasformare i contratti cartacei in flussi digitali semplici, sicuri e sempre sotto controllo.

    La colonna sonora ufficiale

    Ogni saga ha la sua musica.

    La canzone di CHEL DEL FORMAI accompagna le sue apparizioni — un mix di ironia e minaccia che ricorda a tutti che la sicurezza non dorme mai.

    🎧 Ascolta la canzone su SoundClound o YouTube.

  • Webinar: firma grafometrica

    Webinar: firma grafometrica


    APPROFONDIMENTO

    Webinar: firma grafometrica

    La firma grafometrica: il ponte tra tradizione e digitale

    Nel percorso di trasformazione digitale delle aziende, uno degli aspetti più delicati è la gestione della firma. Firmare un documento non significa soltanto apporre un segno: significa attribuire valore legale, autenticità e responsabilità a un contenuto.

    LO WEBINAR DI ABLETECH

    La firma grafometrica nasce proprio per coniugare la gestualità della firma autografa con la sicurezza del digitale. Viene realizzata su un dispositivo in grado di rilevare dati dinamici univoci — come velocità, pressione, accelerazione e ritmo del tratto — che permettono di identificare il firmatario in modo certo e non replicabile.
    Questa tecnologia, conforme ai requisiti del Regolamento eIDAS e del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), consente di sostituire in modo sicuro la firma tradizionale su carta, mantenendo pieno valore probatorio e semplificando i processi aziendali.
    Adottare la firma grafometrica significa ridurre tempi e costi, eliminare l’uso della carta, garantire tracciabilità e accelerare l’approvazione dei documenti. È una delle soluzioni più efficaci per rendere il workflow documentale veramente digitale — senza rinunciare al valore umano e legale della firma.
    Come affrontare il cambiamento?
    Scoprilo nello webinar gratuito organizzato da AbleTech (www.arxivar.it) online 31 ottobre 2025, ore 10:00
    Nel percorso della trasformazione digitale aziendale, la gestione delle firme non può essere lasciata al caso. Scopri come la firma grafometrica diventa strumento sicuro, certificato e integrato nei processi documentali.
    Perché partecipare?
    • Scoprirai come digitalizzare in modo conforme alle normative (eIDAS, CAD) la firma autografa. ARXivar
    • Capirai come integrare la firma grafometrica nei tuoi processi o tramite ARXivar. ARXivar
    • Vedremo casi reali di applicazione + presentazione, in collaborazione con Wacom for Business della nuova tavoletta mobile con tecnologia EMR. ARXivar
    📍 Modalità: online
    ⏰ Data e ora: 31 ottobre 2025 – 10:00 | 10:45 ARXivar

    🔗 Registrati subito → [clicca qui]

    Non perdere questa opportunità di portare la firma digitale al livello successivo. Ci vediamo online! 👋

    #digitalizzazione #signature #workflow #ARXivar #firmaGrafometrica

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  • Webinar: fatturazione elettronica internazionale

    Webinar: fatturazione elettronica internazionale


    APPROFONDIMENTO

    Webinar: fatturazione elettronica internazionale

    Dal 2026, l’Europa cambia volto. Germania, Belgio, Croazia, Polonia, Francia e Spagna introdurranno l’obbligo di Fatturazione Elettronica Internazionale per le transazioni B2B e B2G verso l’estero.

    Ma ogni Paese segue regole diverse, con modelli, piattaforme e procedure non sempre condivise. Chi non si prepara, rischia di rimanere indietro.

    LO WEBINAR DI ABLETECH

    Espandi i tuoi confini, adegua i tuoi sistemi

    Come affrontare il cambiamento?
    Scoprilo nello webinar gratuito organizzato da AbleTech (www.arxivar.it) online il 30 ottobre 2025, h.10:00 – 10:45 con il contributo scientifico dell’International Observatory in eInvoicing del Politecnico di Milano. Partecipa per conoscere lo stato attuale della normativa internazionale, rimanere sempre aggiornato sulle prossime scadenze da non perdere, capire cosa cambierà nei Paesi che introdurranno l’obbligo ed imparare a gestire la complessità normativa con IX-FE Worldwide, ovvero la piattaforma per la fatturazione elettronica internazionale di Able Tech

    Trasforma un obbligo in una leva strategica per la tua azienda!

    Nel campo “Invitato da” inserisci “BITAGORA OROBICA”

  • La sicurezza informatica parte dalle persone: la cyber awareness

    La sicurezza informatica parte dalle persone: la cyber awareness


    APPROFONDIMENTO

    La sicurezza informatica parte dalle persone: la cyber awerness

    Oggi oltre l’80% degli attacchi informatici sfrutta un errore umano. È un dato che dovrebbe far riflettere: firewall, antivirus e sistemi di backup non bastano se chi li utilizza non è consapevole dei rischi digitali.

    Per questo, la formazione sulla cyber awareness è diventata parte integrante della strategia di sicurezza di ogni azienda moderna.

    Formazione continua e coinvolgente

    Esiste una nuova generazione di piattaforme pensate per rendere la sicurezza informatica un’abitudine quotidiana, non una noiosa lezione da seguire una tantum.
    Attraverso brevi moduli video, quiz interattivi e simulazioni di attacco reali (come i finti tentativi di phishing), i dipendenti imparano a riconoscere le minacce e a reagire correttamente.
    Il tutto con un approccio ludico e progressivo, che mantiene alta l’attenzione e facilita l’apprendimento.

    Dati e risultati misurabili

    Ogni attività è tracciata e misurata: l’azienda può visualizzare in tempo reale il livello medio di consapevolezza dei propri team, individuare i reparti più vulnerabili e programmare azioni mirate di miglioramento.
    Questo permette di trasformare la formazione in uno strumento strategico, integrato nei processi di compliance e gestione del rischio.

    Un investimento che riduce gli incidenti

    Investire nella formazione alla sicurezza non è solo un atto di responsabilità: è una scelta che riduce concretamente la probabilità di subire incidenti informatici.
    Con un approccio personalizzato, dinamico e supportato dai dati, le aziende possono rendere le persone il primo baluardo contro le minacce digitali.

  • OL CAPO e il backup rubato (ovvero: la vendetta di CHEL DEL FORMAI)

    OL CAPO e il backup rubato (ovvero: la vendetta di CHEL DEL FORMAI)


    APPROFONDIMENTO

    OL CAPO e il backup rubato (ovvero: la vendetta di CHEL DEL FORMAI)

    Certe mattine cominciano bene.

    OL CAPO arriva in ufficio, il caffè è caldo, il gestionale risponde, il server ronza tranquillo. Tutto funziona come deve.

    Poi, all’improvviso, il silenzio.

    Il gestionale non parte, le cartelle non si aprono, i documenti spariti.

    Un’ombra digitale attraversa lo schermo: CHEL DEL FORMAI è tornato.

    COME INIZIA…

    La firma del disastro

    Sul monitor appare un messaggio:

    “Ti avevo avvisato, OL CAPO.

    I tuoi backup erano tutti lì.

    Ora sono tutti miei.”

    Sul fondo parte una musica familiare.

    È la canzone di CHEL DEL FORMAI, quella che OL CAPO aveva sentito, quasi per scherzo, qualche settimana prima.

    Solo che oggi non è più uno scherzo.

    È il suo tema musicale, il suono della rivincita.

    La colonna sonora ufficiale

    Ogni saga ha la sua musica.

    La canzone di CHEL DEL FORMAI accompagna le sue apparizioni — un mix di ironia e minaccia che ricorda a tutti che la sicurezza non dorme mai.

    🎧 Ascolta la canzone su SoundClound o YouTube.

    Il colpo di scena

    OL CAPO chiama subito OL TENNICO.
    «Tranquillo, abbiamo il backup!»
    Pochi secondi dopo, la realtà:
    il backup è criptato anche lui.
    Il problema? Era su un NAS collegato alla rete principale.
    Nessuna copia esterna, nessun controllo, nessun test di ripristino.
    In pratica, il backup era in trappola insieme al resto dei dati.

    La lezione

    OL TENNICO prende fiato, guarda OL CAPO e spiega con calma:
    “Il backup deve essere separato. Isolato, automatico e controllato. Se è nella stessa rete, è solo un bersaglio in più.”
    E aggiunge:

    “Meglio un backup su cloud protetto — magari su Cubbit, o in un’infrastruttura esterna sicura — piuttosto che un disco interno sempre acceso.”

    OL CAPO capisce. Non basta “avere” un backup: bisogna sapere dove si trova, come funziona e se è davvero recuperabile.
    Entra nelle reti dove c’è fiducia cieca, nei sistemi lasciati accesi “tanto va sempre tutto bene”.
    Ma OL CAPO, stavolta, ha imparato.
    Con l’aiuto di OL TENNICO, ripristina i sistemi da una copia remota di sicurezza e promette:
    “Non mi farà più ballare al ritmo della sua canzone.”
    🎶 In sottofondo, si sente ancora un frammento del ritornello:
    “Chel del Formài, ci provi ancora,
    ma adesso cambia un po’ la storia.
    Chi si protegge, più non lo teme,
    chi lo ignora… piange e geme.!”

    La morale: CHEL DEL FORMAI non dorme mai

    E tu? Sai dove stai il tuo backup?

    Un backup non testato non è un backup: è solo un’illusione di sicurezza.

    Meglio scoprirlo prima che arrivi CHEL DEL FORMAI.

    👉 Prenota una verifica del tuo piano di backup con BitAgorà.

    Ti aiuteremo a dormire tranquillo, anche quando la musica cambia.