OL CAPO e il cliente che aspetta

Quando un cliente chiama per sapere dove è finito il suo ordine, di solito succede una cosa sola: aspetta.

Aspetta che il telefono squilli e qualcuno risponda. Aspetta che la persona giusta sia disponibile. Aspetta che qualcuno vada a controllare nel gestionale, poi torni in linea, poi magari richiami.

Il risultato è quasi sempre lo stesso: il cliente ha perso dieci minuti, l’azienda ha perso un operatore per dieci minuti, e l’informazione era disponibile dal primo secondo.

Ol Capo — CentralinoAI

OL CAPO

“Per sapere dov’è finito il mio ordine devo aspettare che qualcuno risponda.”

Il CentralinoAI riconosce il numero, recupera la situazione in tempo reale e risponde in secondi. Ordini, scadenze, ticket aperti.


Non è un problema di buona volontà. È un problema di architettura: il cliente chiama, l’IVR lo fa navigare tra opzioni che non corrispondono alla sua esigenza, poi finisce in attesa, poi parla con qualcuno che deve aprire un’altra schermata per trovare le informazioni che il cliente voleva già sapere.

Il CentralinoAI rompe questa sequenza. Riconosce il numero del chiamante, sa già chi è — cliente, fornitore o tecnico — e accede in tempo reale ai dati del gestionale: ordini in corso, articoli inevasi, data di consegna prevista, estratto conto, ticket aperti e chi li ha in carico.

Non sostituisce le persone. Libera le persone dalle domande che una macchina può rispondere meglio e più velocemente.

L’integrazione con WhatsApp Business estende lo stesso meccanismo alla chat: stesso riconoscimento, stesse informazioni, stesso livello di servizio — senza che il cliente debba imparare a usare uno strumento diverso. E al termine di ogni chiamata o chat, se serve, il sistema apre automaticamente un ticket o invia una mail di cortesia con il riepilogo dell’interazione.

Un caso reale

Un nostro cliente manifatturiero — PMI con vendita sia B2B che retail — riceveva una quantità sproporzionata di chiamate di routine: “dov’è il mio ordine”, “quanto ho in sospeso?”, “il tecnico è libero giovedì?”.

Ogni chiamata impegnava uno degli operatori amministrativi per 5-10 minuti. Moltiplicato per le chiamate quotidiane, era quasi un FTE perso su attività che non richiedevano valutazione — solo recupero di informazioni già presenti nel gestionale.

Con il CentralinoAI, le chiamate di routine vengono gestite direttamente dall’AI. Il riconoscimento del numero evita di chiedere il codice cliente. L’integrazione con il gestionale risponde in tempo reale. Al termine della chiamata, se serve, viene aperto automaticamente un ticket o inviata una mail di cortesia con il riepilogo.

In due settimane dall’attivazione, il carico sugli operatori si è ridotto di circa il 40% sulle chiamate in entrata. Gli operatori gestiscono ora solo le richieste che richiedono davvero una persona.

Vuoi sapere come funziona? Scopri CentralinoAI.