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Rimborso dall'Agenzia delle Entrate? Prima di cliccare guardate l'indirizzo

Un rimborso fiscale in attesa, basta confermare i dati. È la promessa di una nuova ondata di email false a nome dell'Agenzia delle Entrate, segnalata dall'Agenzia stessa il 30 settembre su FiscoOggi.
Le email portano a pagine costruite con cura, che riprendono grafica e linguaggio del portale ufficiale, cassetto fiscale compreso. Il dettaglio che le tradisce è l'indirizzo. Tra quelli segnalati ci sono agenziaentratel.shop, agenziaentratea.net, gov.irpeff.it.com e fiscale-gov.us.cc: a colpo d'occhio assomigliano a quello vero. Alcune pagine mostrano perfino un finto avviso di "connessione sicura" che invita a controllare di essere su agenziaentrate.gov.it, mentre la barra del browser dice tutt'altro.
Tre regole semplici, da girare anche a chi in ufficio si occupa di amministrazione:
- I rimborsi non arrivano per email. L'Agenzia non chiede di confermare dati tramite messaggi non richiesti: per controllare un rimborso si entra nell'area riservata partendo dal sito ufficiale, digitando l'indirizzo a mano.
- Prima di inserire una password, leggete l'indirizzo. Il sito ufficiale è uno solo e finisce con agenziaentrate.gov.it.
- Nel dubbio, controllate gli avvisi ufficiali. La sezione Focus sul phishing del portale raccoglie le truffe segnalate.
E se qualcuno ha già cliccato e inserito i propri dati? Niente panico, però conviene muoversi subito: cambiate le credenziali usate, SPID compreso se è stato inserito, e avvisate chi segue l'informatica in azienda, così si può verificare che non sia successo altro.
Vi è stato utile? Giratelo a colleghi e clienti: un minuto di lettura oggi può evitare parecchi guai domani.
